SEMPLICI IN TUTTO – IN VIAGGIO DA PARIGI A LONDRA IN BICI

Un viaggio che ha segnato l’inizio di una nuova avventura, un viaggio ricco di emozioni. Prima di arrivare a Parigi, sembrava un viaggio ancora lontano, un viaggio fatto solo di tracce gps sul computer. Invece poi la mattina del 7 novembre, trovandoci là senza nessun biglietto del treno, tutto si è concretizzato. Eravamo solo noi e i nostri piedi, solo così ci saremmo spostati. Siamo riusciti a fare fino a 70 km al giorno in Francia, il nostro record giornaliero di sempre.

In Francia abbiamo attraversato posti bellissimi, villaggi, fattorie, campi di patate, paesini dove l’unica forma di commercio era il distributore automatico di uova, frutta e verdura locali. 

Abbiamo conosciuto persone del posto, che ci hanno fatti sentire come a casa! Abbiamo viaggiato con calma, anche se dovevamo fare tanti chilometri, ci siamo goduti ogni momento. Da Parigi ci siamo fermati in un piccolo villaggio, Mogneville, e poi siamo passati da Amiens, Arras e Saint Omer. Abbiamo un bel ricordo della Francia, e sicuramente ci torneremo.

Dopo 5 giorni siamo arrivati a Calais, dove abbiamo attraversato l’Eurotunnel, per raggiungere il Regno Unito. L’autista del furgoncino con cui siamo saliti sullo shuttle ci ha fatto un grande favore, lasciandoci con le bici qualche chilometro dopo dal punto stabilito e abbiamo risparmiato un po’ di strada.

Eccoci quando siamo saliti nel treno che attraversa il tunnel 🙂

Prima tappa inglese, Ashford, poi Gillingham, prima di arrivare a Londra. Da qui abbiamo proseguito in treno fino a Birmingham e Wolverhampton per arrivare finalmente a destinazione, a Bridgnorth

Dopo i dettagli geografici, vi spiegheremo gli aspetti più tecnici riguardanti il viaggio, quindi riguardanti bagagli e biciclette.

Ogni bicicletta è composta da due borse anteriori e due borse posteriori, più uno zaino di vestiti. Sì, siamo riusciti a far entrare tutti i nostri vestiti di tutte le stagioni in due zaini da 40 litri ciascuno, contenuti in una busta blu Ikea che li ha protetti e riparati dalla pioggia. Le borse delle bici hanno una storia che iniziò qualche anno fa ad Amburgo, quando uscimmo dal supermercato soddisfatti per l’acquisto appena fatto. Si trattava delle nostre borse posteriori che dopo 200 chilometri sul Rennsteig, 70 chilometri in Alsazia e tre mesi in giro per l’Italia, non erano ridotte proprio bene ed erano quasi da buttare, spaccate ai lati e con i ganci rotti. Eravamo arrivati alla conclusione di comprarne nuove sia anteriori che posteriori, ma in Italia se vuoi acquistare accessori da bici così particolari come le borse devi spendere molti soldi, persino la scelta più economica (Decathlon) non è il massimo del risparmio e della qualità, perché una borsa delle stesse dimensioni della nostra costa 35 euro…sono quattro le borse posteriori, avremmo dovuto spendere quindi 120 euro solo per le borse posteriori. Per quelle anteriori avremmo dovuto comprare delle borse scadenti posteriori e farle diventare anteriori.
Ma questa borsa a guardarla mi ricordava molto uno zaino sempre di Decathlon, la differenza è che quello era appunto uno zaino e con il prezzo di una borsa ci compravi 3 zaini (borsa 9,90, zaino 3 euro).

Così ci siamo armati di tanta fantasia e siamo arrivati ad una soluzione chiamata polipropilene compatto, per intenderci il materiale che si usa per le carpette bianche della scuola. Un materiale leggero ma molto robusto, perfetto insomma per riparare le nostre borse posteriori, ma soprattutto per irrobustire gli zaini che sarebbero diventate le nostre nuove borse anteriori, con tanto lavoro e pazienza abbiamo costruito le nostre borse risparmiando 160 euro e ottenendo anche un prodotto unico, introvabile e soprattutto molto più robusto di qualunque altra borsa.

BORSE POSTERIORI (Per aprire l immagine cliccaci sopra e si aprirà per intero in una nuova finestra 🙂 )
BORSE ANTERIORI (Per aprire l immagine cliccaci sopra e si aprirà per intero in una nuova finestra 🙂 )

Abbiamo acquistato su Ebay con 5 euro un comune portapacchi anteriore per le bici Graziella e vi abbiamo creato un triangolo di ferro dove attaccare le nostre nuove belle borse.

 

Per aprire l immagine cliccaci sopra e si aprirà per intero in una nuova finestra 🙂

Per puro caso abbiamo beccato un negozio in chiusura che faceva lo sconto del 50 per cento su tutto e aveva anche articoli da bici cosi ci siamo attrezzati di porta boraccia e attrezzi che non avevamo, adesso la nostra bici è più o meno così:

Questo invece era il nostro assetto in treno.

Questa invece è la nostra tavola apparecchiata sulla bici…:)


La soddisfazione è grande quando riesci a realizzare quello che volevi e come lo volevi e tante persone ci hanno fatto i complimenti per il nostro assetto da viaggio. La gente che abbiamo incontrato per strada ci salutava, chiedeva dove stessimo andando, con curiosità e stupore, nonostante le nostre umili e datate biciclette, senza accessori super costosi. Forse è questa la cosa che abbiamo apprezzato di più in tutto questo viaggio: le persone vere, quelle che non giudicano e la capacità di farcela anche senza essere inquadrati in uno schema ben preciso, non avendo nessun tipo di allenamento, non avendo nessun tipo di attrezzatura definita all’altezza perchè siamo semplici in tutto.

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2 commenti su “SEMPLICI IN TUTTO – IN VIAGGIO DA PARIGI A LONDRA IN BICI

  1. ioalquadrato il said:

    Ciao grazie del commento 🙂 è bello sapere che qualcun altro aveva utilizzato una soluzione artigianale come la nostra :D.
    La cosa più brutta di decathlon è lo spray impermeabilizzante che non impermeabilizza un bel niente.
    le ortilieb le conosciamo , le abbiamo valutate come opzione ma il nostro budget di viaggio è ai minimi..è questo che ha scatenato il nostro ingegno e penso che le borse ottenute da questo scatto d ingegno dureranno per molto tempo, sono facilmente riparabili, e facilmente ricostruibili, sono personalizzabili all’infinito, sulle borse non ho dubbi posso macinare km senza preoccuparmene, penso che prima o poi in un futuro potrei costruirle su richiesta e venderle 😉
    buon natale e buon anno anche a te 😉

  2. Ciao ragazzi, bentrovati –
    Mi avete fatto ricordare il mio primo viaggio in bici in Sardegna nel 1991, avevo 19 anni. Le borse da bici erano quattro zainetti rossi comprati a Catania a un mercato. Impermeabilità quasi zero. Le avevo agganciate ai portapacchi usando come ganci degli anelli ricavati dalla catena per appendere un lampadario. Altri tempi.

    Le borse da bici di Decathlon avete fatto bene a non acquistarle perchè non sono impermeabili – e anche se le dichiarano tali, non lo sono, come svariate altre cose.
    Le borse più impermeabili e robuste del mondo sono le Ortlieb, che conoscerete sicuramente. E’ un acquisto oneroso ma devo dire che valgono tant’oro quanto pesano.

    Avete comunque adottato una soluzione pratica e originale, personalissima.
    Un caro saluto e auguri di buon anno nuovo –

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